Ti sei mai chiesto in che modo si creano i problemi mentali, e come nascono nella cervello?

come si creano i problemi

Come si creano i problemi mentali

Vediamo insieme come si creano i problemi mentali e come agisce la natura umana per fronteggiarli.

“Se continui a fare quello che fai, produrrai i risultati che hai sempre ottenuto”

La storia della Psicologia ci insegna e tramanda che i problemi che abbiamo nel qui ed ora hanno sempre un origine.

causa e effetto

Causa ed effetto

Secondo questa visione lineare di causa-effetto, quindi, se vuoi uscire da un problema, è necessario comprenderne l’origine, e, di conseguenza, indagare nel passato.

In questa maniera iniziamo a conoscere tutti i possibili perché e da dove proviene.

Cominciamo, in seguito, con sempre maggior dimestichezza, a fare collegamenti con fatti, persone e luoghi.

Eppure, nonostante la maggior consapevolezza del passato, il problema è sempre presente nella quotidiana. Nulla è cambiato.

Pertanto, siamo sicuri che tutte le difficoltà che una persona ha oggi siano dovute ai perché da cercare incostantemente nel passato? Nelle relazioni dei nostri parenti passati?

terapia strategica breve

La Terapia Breve Strategica ha dimostrato di no

Quando ci troviamo di fronte a un problema, la prima cosa che facciamo è attuare una strategia, un azione, un pensiero.

Un qualcosa che ci aiuti a fronteggiare, o ancor meglio, a risolvere il problema nel presente. Se la strategia trovata funziona, la difficoltà si risolve in breve tempo.

E presto ci dimentichiamo del piccolo intoppo.

Talvolta però, può capitare che la strategia attuata ci aiuti, ma non tanto da superare il problema. In un primo momento questo ci disorienta ma, di risposta, ci porta a riprovare ancora.

Dal momento che la soluzione pensata ha funzionato un pochino, essa ci appare logicamente sempre la migliore.

inutili soluzioni

Tentate soluzioni ai problemi

Quello che non sappiamo, però, è che, in certi casi, più applichiamo queste Tentate Soluzioni, più la difficoltà iniziale non solo non si risolverà. Ma, in seguito, addirittura si complicherà, trasformando la situazione di disagio in un vero e proprio problema strutturato.

Le ricerche effettuate dal Centro di Terapia Strategica hanno evidenziato che esistono delle “tentate soluzioni” ridondanti.

Queste ultime, con le migliori intenzioni, spingono il soggetto, e le persone a lui vicine, a metterle in atto per fronteggiare il problema nel presente.

Ma proprio in tal modo, l’individuo finisce per restare intrappolato. E le tentate soluzioni vanno ad alimentare il problema, in una dinamica di circolarità e retroazione disfunzionale.

Dalle ricerche effettuate in campo psichico, inoltre, si è verificato che l’interruzione della messa in atto di tali tentate soluzioni disfunzionali, rompe il meccanismo patologico.

Le sostituisce con altre tentate soluzioni funzionali,  creando un primo cambiamento. E, quindi, un miglioramento solido e concreto nella vita della persona, e di quelle che la circondano, per poter costruire altro.

paul watzlawick

Paul Watzlawick

Come ci insegna il grande Paul Watzlawick, “nella visione monadica ci domandiamo il motivo, l’origine, la causa, quindi il ‘perché’. Nella visione pragmatica ci chiediamo “cosa che accade nel qui e ora”.

“Finché la scienza si è interessata allo studio dei rapporti lineari, unidirezionali e progressivi di causa-effetto, molti fenomeni, di estrema importanza, sono stati esclusi dall’immenso territorio che la scienza stessa ha conquistato negli ultimi quattro secoli”.

E quindi, quali sono le tue Tentate Soluzioni funzionali? Quali quelle disfunzionali?